Febbraio 2012
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Il boccon della creanza
Il boccon della creanza (dicono anche: della vergogna) è quel molto o poco o pochissimo che si lascia nel piatto, quand’uno è a mangiare a casa degli altri, perchè non è creanza finir tutto. Colla fame piuttosto bisogna rimanere, ma il boccone della creanza va lasciato! Se no, uno parrebbe troppo lupo, che non avesse mai visto grazia di Dio; o piuttosto parrebbe che non avessero fatto roba...
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La responsabilità degli intellettuali
Gli intellettuali, non riuscendo a scorgere le basi oggettive della loro stessa esistenza sociale, diventano sempre piú vittime della feticizzazione dei problemi sociali e, attraverso questa, vittime indifese di qualsiasi demagogia sociale. Sarebbe facile citare esempi. Ne ricordo solo alcuni fra i piú essenziali. In primo luogo la feticizzazione della democrazia. Cioè, non ci si chiede mai:...
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Aforismi
Se scuoti un aforisma ne cade fuori una bugia e ti avanza una banalità.
A. Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, Milano, Rizzoli, 2002 [trad. C. Groff]
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Spiritosi
Quando si sta per morire è terribile ricordare d’aver ingiuriato qualcuno. Anche gl’insegnanti, a scuola, li coprivo d’insulti e su un busto di Cicerone ho scritto “merda”; un’idiozia, ero ancora giovane ma sapevo ch’era una cosa stupida e cattiva, eppure l’ho fatta perché sapevo che gli altri avrebbero riso, solo per questo l’ho fatto, perché volevo che gli altri ridessero...
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I diritti dei poveri
Sia Malthus che Ricardo erano convinti che si danneggiano i poveri facendo creder loro che abbiano altri diritti oltre a quelli che possono conquistarsi sul mercato, per esempio il diritto di vivere, perché tali diritti interferiscono con il mercato, l’efficienza e la crescita. Quindi se si cerca di affermare questi diritti alla fine la gente starà solo peggio. E, […] , queste idee...
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Letteratura proletaria
Esiste bensì anche una letteratura, dirò così, proletaria più che popolare; ma questa suole essere tanto lontana dal vero, e quasi sempre tanto falsa nella forma, perchè muove da animo troppo spesso non sereno, ma bellicoso, appassionato e parziale, che a me non pare arte, o almeno non la tengo in conto d’arte.
I. Nieri, Cento racconti popolari lucchesi [1891-1894], Livorno, Raffaello...
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Leggere il meglio
«Mentre la gente» dice Schopenhauer «invece del meglio di tutti i tempi, legge sempre e soltanto le ultime novità, il secolo sprofonda sempre di più nel proprio sterco. La novità è raramente buona, e il buono resta novità per poco tempo.»
C. Fruttero e F. Lucentini, La prevalenza del cretino, Milano, Mondadori, 1985
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Obblighi
L’obbligo di allietare il nostro prossimo è sempre in agguato. Vietato essere noiosi!
A. Bennett, Una vita come le altre [2009], Milano, Adelphi, 2010 [Trad. M. Gini]
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Uno scrittore vero
“…Tell me, are you a real writer?” “It depends on what you mean by real.” “Well, darling, does anyone buy what you write?” “Not yet.”
“…E dimmi, sei uno scrittore vero?” “Dipende da cosa intendi per vero.” “Beh, caro, qualcuno compra quello che scrivi?” “Ancora no.”
T....