Il ‘mio’ Ulisse.
Ulisse a giudizio.
Non ho più incontrato l’Ulisse di Joyce dopo averlo letto, preparando la maturità, in parallelo con l’Odissea tradotta dal Pindemonte. Non mi sembrò un gran libro.
Molti lo idolatrano, forse perché ha tante pagine. Condivido i giudizi aspri, che riporto di seguito, di gente che sapeva scrivere davvero: Lawrence che la definisce una ‘olla putrida’ e la Woolf che dice che è l’opera di un liceale nauseato che si gratta i brufoli.
Virginia Woolf: “[Ulysses is] the work of a queasy undergraduate scratching his pimples.”
D. H. Lawrence: “My God, what a clumsy olla putrida James Joyce is! Nothing but old fags and cabbage stumps of quotations from the Bible and the rest stewed in the juice of deliberate, journalistic dirty-mindedness.”