Dic 28 2011
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I suoni dei ‘media’
Ora striduli ora soporiferi, i media penetrano a forza nella comune, nel villaggio, nell’azienda, nella scuola. I suoni prodotti dagli autori e dagli annunciatori di testi programmati stravolgono di giorno in giorno le parole della lingua viva facendone tanti blocchi di frasario per messaggi prefabbricati. Oggi solo chi è tagliato fuori dal mondo oppure l’anticonformista ricco e ben protetto può far giocare i propri bambini in un ambiente dov’essi sentano parlare persone anziché divi, annunciatori o istruttori. In ogni parte del mondo si vede dilagare quella disciplinata acquiescenza che caratterizza lo spettatore, il paziente e il cliente.
I. Illich, da: “Gli effetti menomanti della supremazia del mercato” in: Per una storia dei bisogni [1977], Milano, Mondadori 1981 [trad.E. Capriolo]