Libriaco

Gen 05 2012

La borsa

Ciarlava molto ed era immaginoso specie per affari di Borsa. Parlava della Borsa come se si fosse trattato di una sola persona ch’egli descriveva trepidante per una minaccia o addormentata nell’inerzia e con una faccia che sapeva ridere e anche piangere. Egli la vedeva salire la scala dei corsi ballando o scenderne a rischio di precipitare, eppoi l’ammirava come accarezzava un valore, come ne strangolava un altro, oppure anche come insegnava alla gente la moderazione e l’attività. Perché solo chi aveva del senno poteva trattare con lei. V’erano tanti di quei denari sparsi per terra in Borsa, ma chinarsi a raccoglierli non era facile.

I. Svevo, La coscienza di Zeno [1923]. Qui una versione PDF.

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