Libriaco

Gen 20 2012

La Pazzia

Un altro libro ebbe un grand’effetto sulla mia mente d’allora — e perciò di sempre: l’Elogio della Pazzia di Erasmo da Rotterdam. Ce n’era in casa  un’edizione italiana colle secche e spiritose figurine incise da Holbein e lo lessi più volte con gusto indescrivibile. Debbo, forse, ad Erasmo la mia passione per le tesi assurde e i pensieri non comuni e il convincimento profondo che gli uomini son canaglie quando non sono imbecilli.

G. Papini, Un uomo finito, Pubblicazione della “Libreria della Voce”, Quaderno XVIII-XIX, 1913

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