Gen 25 2012
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Valere qualcosa
Chi, si tratti di fanciullo o di adulto, vuole valere qualcosa per gli altri, pretende che non gli si rivolgano ordini, ma che si ragioni con lui, che ci si preoccupi delle sue reazioni, che lo si consideri come il membro di una società più o meno egualitaria.
C. Perelman, L. Olbrechts-Tyteca, Trattato dell’argomentazione [1958], Torino, Einaudi, 1966